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La qualità paga, tre aziende viterbesi nella classifica nazionale di quello che crescono di più

Nella lista delle 350 aziende italiane leader della crescita dal 2014 al 2019 realizzata dal “Sole 24 Ore” e “Statista”, la Tuscia c’è

Sono tre: il miglior piazzamento (219° posto) è quello della De Angelis di Gallese, che produce creme alimentari; al 288° c’è la Bio Nocciola di Carbognano e il 330° posto è andato alla Comal Impianti di Montalto di Castro specializzata in impianti fotovoltaici. La prima azienda ha fatto registrare un tasso di crescita in cinque anni del 35,41$, tanto che il fatturato nel 2017 ha toccato 4.762 euro, mentre quello del 2014 era stato di 1.918. Raddoppiati i dipendenti che da dieci sono passati a 20.

La seconda ha fatto registrare una crescita del 22,98 per cento, un fatturato nel 2017 di 64.309 euro, contro i 34.578 del 2014. I dipendenti da 24 sono passati a 28.  Per la terza, la crescita è stata del 14,02 per cento, il fatturato nel 2017 è stato chiuso con 6.840 euro, contro i 4.615 di cinque anni prima; i dipendenti sono diventati 48, mentre in precedenza erano 46.

I fratelli Massimiliano, Manuela e Rachele De Angelis sono quelli che gestiscono l’azienda di Gallese creata nel 2005. Hanno investito in un attrezzato laboratorio interno che consente di realizzare semilavorati di mandorle, arachidi, sesamo, girasole, lino, canapa e cocco. Esportano in tutta Europa, in particolare la crema spalmabile di nocciola biologica (rigorosamente proveniente dal Viterbese) indirizzata alle persone che hanno problemi d’intolleranza alimentare. In questi giorni con uno stand sono presenti a Malmoe (Svezia) per la fiera Natural Products.

La ricetta del successo? «Abbiamo impostato la nostra impresa sui prodotti biologici e soprattutto sulla qualità – ha spiegato Massimiliano De Angelis – e i risultati sono arrivati. Il piazzamento riconosce il nostro impegno nel voler sempre migliorare. Se abbiamo raggiunto questo traguardo, il merito è anche dei nostri dipendenti e collaboratori, perché si è creato un gruppo molti unito». Per essere idonei all’auto candidatura della classifica del “Sole 254 Ore”, le aziende hanno dovuto rispettare diversi criteri di selezione tra cui quello di competere a livello europeo, essere indipendenti, nessuna filiale o affiliata, e deve avere la propria sede legale in Italia.

Alle aziende sono arrivati i complimenti di Federlazio. «Coraggio, innovazione, internazionalizzazione: è la ricetta vincente delle Pmi della Tuscia – ha detto il presidente Gianni Calisti – perché èimportante porsi obiettivi ambiziosi ed elaborare strategie vincenti, puntare sulla qualità, sul coraggio di investire e sulla capacità di innovare, senza mai rinnegare la tradizione e i valori fondamentali, ancora alla base dell’attività di una impresa. In questo mix di fattori sta la chiave del successo che oggi accomuna le tre imprese viterbesi nella classifica delle 350 aziende italiane Leader della crescita 2019. E’ la graduatoria delle piccole e medie imprese capaci di essere resilienti in una fase congiunturale avversa».

Fonte: www.ilmessaggero.it

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